“La sfida dei dati – Scenari di conflitto. I dati in guerra e pace” | Vincitori edizione 2025-2026
La nostra è un’“era della non-pace” (Mark Leonard, The Age of Unpeace, 2021), in cui la forte interconnessione globale non riduce ma anzi alimenta forme diverse di conflitto. Questi conflitti sono diffusi e pervasivi: armati, sociali, ideologici, climatici, etnici, religiosi e generazionali. In questo contesto, i dati sono diventati strumenti centrali per prevedere, monitorare e gestire i conflitti, affiancando spesso il giudizio umano. Tuttavia, il loro uso solleva problemi importanti di privacy, bias ed etica, soprattutto nella raccolta, selezione e interpretazione delle informazioni. Per questo, i decisori politici devono affrontare sfide nuove e mutevoli, cercando di trasformarle in occasioni di prevenzione e benessere.
Dal 2019, il Corso di Laurea in Economia e statistica per le organizzazioni dell’Università di Torino sponsorizza il concorso nazionale (per studentesse e studenti degli istituti di istruzione di secondo grado) per elaborati, prodotti grafici (poster statistici, infografiche, documenti digitali) e multimediali sul tema "La sfida dei Big Data". L’iniziativa è volta a diffondere consapevolezza delle potenzialità (e necessariamente delle criticità) insite nella disponibilità di enormi moli di dati e flussi di informazioni, dei nuovi obiettivi che i Big Data consentono di perseguire per la realizzazione di politiche pubbliche (e strategie imprenditoriali, nel settore privato) sempre più efficienti, e infine della necessità di sviluppare le competenze richieste (a partire dal pensiero computazionale) per l’utilizzo di tecnologie e metodi analitici per il trattamento e l’elaborazione dei dati stessi.
Il concorso, quest'anno intitolato "Scenari di conflitto. I dati in guerra e pace", è stato vinto dal lavoro “La guerra dei dati” del team della classe 4B dell'IISS “Galileo Galilei” - Poppi (AR) composto da: CALERI Martina, CEROFOLINI Francesca, CEROFOLINI Luna BRUNETTI Micol e NARDONE Michele [Supervisione: Prof. Marco Camagni]
